Tragedia del Piroscafo Utopia

La tragedia dei nostri compaesani

Piroscafo Utopia

“Il ricordo di ciò che queste persone patirono, non deve essere riportato oggi alla nostra attenzione solo in virtù di un momento commemorativo”.

Il 12 marzo 1891 il piroscafo inglese Utopia, salpava da Napoli direzione New York con 813 passeggeri. Il 17 marzo 1891, alle ore 18.45, davanti al porto di Gibilterra, una violenta tempesta, con mare forza 9, ha provocato il naufragio del piroscafo stesso, con il drammatico bilancio di 540 morti. Tra di loro figuravano anche nostri paesani. al momento si conosce solo il nome di Francesco Giovanni di Pirro classe 1857, sposato con Maria Cesidia Lucia D’Addario da quanto riportava la Gazzetta Ufficiale del 6 Aprile 1891 nell’elenco dei sopravvissuti non figura Francesco Giovanni e sua moglie, sempre dalla gazzetta ufficiale apprendiamo che a Gibilterra rimasero una decina di persone e al momento non si conoscono i loro nomi. 

Nel naufragio persero la vita o risultarono dispersi 562 tra emigranti e membri dell’equipaggio. I pochi che si salvarono vi riuscirono perché rimasero aggrappati agli alberi del vapore, rimasti fuori dall’acqua, o perché soccorsi dal coraggio dei marinai delle navi da guerra presenti nel porto che misero in mare le proprie scialuppe di salvataggio (2).
La cruda contabilità della tragedia ci dice che 318 persone scamparono al naufragio. Tra di loro c’erano 290 emigranti di terza classe, due passeggeri di prima e ventisei membri dell’equipaggio. Tutti gli altri seguirono la sorte della nave: nei giorni seguenti alcuni palombari della Royal Navy si calarono sul relitto dell'”Utopia” e riportarono la testimonianza di scene terribili. Le centinaia di corpi dei passeggeri rimasti intrappolati nella stiva “erano così intrecciati l’uno all’altro che formavano un unico ammasso difficile da districare”. 

in quell’occasione si salvarono due persone di Barrea, che proseguirono la navigazione con il piroscafo inglese Anglia iloro nomi sono: Calderoni Palma Antonia di Valerio e Calderoni Valerio di Palmantonio.

fonte internet

piroscafo Utopia

Questo articolo ha 4 commenti.

  1. Ernesto Seritti

    Davvero encomiabili queste ricerche che riportano a galla lontane tragedie. Bravi

    1. sadekgentile

      Grazie, peccato che i miei paesani non apprezzano

  2. Ernesto

    Caro Gentile, bisogna continuare e alla fine vedrai che anche gli indifferenti si avvicineranno. L’altro giorno ho letto con viva curiosità il foglio matricolare di molti soldati caduti durante la prima guerra mondiale e vi si ricavano notizie molto interessanti riguardo alle condizioni sociali, culturali e perfino fisiche dei giovani dell’epoca ( per es. l’altezza media piuttosto modesta). Uno spaccato esaustivo dei tempi.

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