Cesidio Gentile Jurico (1847 – 1914)

Poeti

Gentile Cesidio Jurico

Il più noto dei pastori transumanti è certamente Cesidio Gentile (1847 – 1914), nato a Pescasseroli da dove parte per il tratturo per candela. Fu il suo compaesano Benedetto Croce a valorizzarne la figura. Infatti, nella Storia del Regno di Napoli, Croce inserì una monografia su Pescasseroli nella quale riservò una sezione a Cesidio Gentile, detto Jurico, Cesidio avrebbe ereditato tale soprannome dal nonno, un pastore che aveva conoscenze di medicina popolare e praticava cure veterinarie. La tradizione orale pescasserolese testimonia come lo stesso Cesidio si dedicasse a pratiche demoiatriche e fitoterapeutiche. Gentile fu del tutto autodidatta. Imparò a leggere e scrivere senza alcun insegnante. Egli stesso ammetterà: “maestri non ebbi e mio padre altro non mi imparò a guidar le pecore”. La sua penna ha prodotto un’ampia messe di versi, purtroppo in gran parte perduta. Le Opere La più conosciuta opera di Jurico è la Leggenda Marsicana, stampata a spese d’un amico mecenate. Numerose altre sue composizioni sono completamente inedite o pubblicate a stralci. Tra esse Le poesie Boscarecce e le Satere Patrie: ma anche il secondo volume della Storia Marsicana, un esteso poema di cui solo la prima parte ha visto la luce, cioè la citata Legenda Marsicana. La leggenda è dedicata alla Madonna Incoronata di Pescasseroli, gemella di quella di Foggia. Lo spirito del poema è storico, ma anche mitico. Jurico canta la gloria dei Marsi e lo fa riannodando i fili dei racconti antichi e fantasiosi, come quello dell’infelice amore fra la bella saracena Pesca e il giovane eroe Seroli, morti nel luogo dove sorge il paese che prenderà il nome di Pescasseroli. Un elenco delle opere di Jurico fu redatto da lui stesso e inserito in un quaderno manoscritto, il medesimo elenco è riportato da Croce, il quale però, non è fedele alle trascrizioni ortografiche del pastore-poeta (ne corregge l’incerto italiano)
Fonte Mauro Gioielli Extra del 12 Marzo 2011

Albero genealogico di Cesidio Gentile

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