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Scritto da Francesco Gentile   
Mercoledì 18 Settembre 2013 09:32

 

Testi di Nunzia Notarantonio



Anche la terra d'Abruzzo, al pari delle altre Regioni italiane, ha dato i natali a molti ed illustri personaggi. Numerosi, infatti, sono coloro che si sono distinti ed affermati in vari campi e, nello specifico, in quello letterario. Il riferimento ai nomi di D'Annunzio, Silone, Croce, e obbligatorio, ma al momento il nostro interesse non e rivolto a loro, bensì a quanti, pur non volendolo, hanno vissuto sotto all'ombra dei grandi e che, pur non essendo stati menzionati neanche tra i cosiddetti "minori", hanno rappresentato l'aspetto più ludico della cultura letteraria abruzzese. Le ragioni del mancato interessamento da parte della critica specializzata e del pubblico non sono facilmente individuabili, ma senza dubbio una causa può essere ricercata nel fatto che questi letterati hanno operato principalmente in una ristretta area geografica se non nel solo ambito locale.

Alcuni sono vissuti nei Comuni dell'Alto Sangro, un territorio che per lunghi decenni e stato relegato alla sola oasi naturalistica del Parco Nazionale d'Abruzzo, ma che da qualche tempo ha iniziato a restituire tracce di una interessante attività socioculturale delle popolazioni che l'hanno abitato nel lontano e recente passato.



Francesco Saverio Sipari, avvocato, scrittore e poeta, vissuto a Pescasseroli. L'opera maggiore e Canto Sacro (1852); si tratta di quarantanove ottonari dedicati alla Madonna Incoronata che si venera ancora oggi nel suo paese, contornati da diverse e importanti notizie storiche. Di lui sono da ricordare molti altri lavori rimasti inediti come la raccolta Poesie di Francesco Sipari (1846) e Per la vestizione delle gentili giovinette Angelica ed Erminia Sipari nel venerabile convento di S. Giovanni Battista in Napoli nel di 21 novembre 1806; restano altrettanti manoscritti e componimenti vari, risalenti alla meta dell'Ottocento.


Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Settembre 2016 17:36