CANTO PRIMO PDF Stampa E-mail
Scritto da Francesco Gentile   
Venerdì 13 Settembre 2013 13:14

CANTO PRIMO

 

Musa , son variu tempo che lasciasti

Un misero pastor sull'Argatone

In preda al vento tu l'abbandonasti

Gli bei versi disperse l'aquilone

Ora vorrebbe ritoccar quel testo

Che desti a Berni, a Dante e a Tassone

E mi rivolgo a quell'imagin pia

Superbo vanto dalla patria mia.

 

Ma ora sono appunto come a un vetro

Che con la pietra non ci poi cozzare

Il nascimento mio è troppo tetro

Con gli poeti non posso parlare

La grazia "all'lncoronata" solo impetro

E tutta a lui la voglio decantare

L'istoria Marsi degli tempi antico

Che canterò se ho le muse amico.

se non mi agiute tu santa Maria

Io pose penna carta e callamare

E resta in tutta la mia poesia

se tu gusto non hai del mio cantare

Ma tanto prego a quell'immagin pia

Che alle mie preci si dovrà piegare

sper che la voce mia voglia sentire

Così dei suoi prodigi io possa dire

 

Di cuor ti prego, o santa immagin Nera

E tutto dedico a te la mia Poesia

Ti prego a non segnarci mai la sera

Fa che la fede tua nessun l'oblia;

Canto del culto tuo l'Età primiera

E chi t'indusse o santa immagin pia

Dal mondo tauro alla nostra contrada

Come dagli avi nostri Incoronata.

 

 

 

Canto di Plistia il primo fondamento

Che tien su noi sepolte le rovine

E dopo lui canto del nascimento

Del Paesello di Castel Mancino

E canterò gli strani avvenimento

Di un cavaliere figliuol di Marracino

Che immature morì da un gran dolore

Pè un torto avuto dal suo Genitore.

 

E canterò delle nominazioni

Per qual ragione con Marsi chiamati

E canterò le prime emigrazioni

Che fecer d'Asia alle nostre Contradi

E canterò dei tempi dei Baroni

Gli strani abusi ; assai immaravigliati

Reste il lettor nel sentir l'usanza

Prepotenza dei tempi d'ignoranza.

 

E canterò tutta la Profezia

Che fece il grand'oracol di Bellona

Quando profetizzò del ver Messia

Sino ai prodigi dell'Aura Corona

Con un po' di storia e un po' di fantasia

lo senza bere l'acqua dell'Elicona

Dimostro di un Pastore il rozzo ingegne

A quei che del sapere varcano il segne.

 

E mi contenderò di mia fortuna

Quanto la bell'istoria ho terminata

Quanto conte le grazia ad una ad una

Che ci Fa la Madonna Incoronata

Di cuor ti prego, o santa immagin bruna,

La mia barghetta sia da te guidata

A se dal ciel avesse questo done

lo parlerò dell'lncoronazione.


Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Settembre 2013 15:33